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centopassi
the house of the rising sun
 
 
 
 
           
       

Un evento imprevisto può cambiare radicalmente la visione del mondo e delle passate esperienze, se in fondo al cuore si è sempre saputo che nulla è affidato al caso.

Dopo non ci rimane che spendere bene il tempo che ci è stato concesso, facendo del proprio meglio ricordando il passato, guardando al futuro ma vivendo nel presente.

Vivere sapendo che l'oscurità deve finire, che sorgerà un nuovo giorno con il sole ancora più luminoso...
Le persone delle grandi storie hanno molte occasioni per tornare indietro, ma non lo fanno mai, perchè loro sono aggrappate a qualcosa.
Noi a cosa siamo aggrappati?
C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo, per la bellezza della vita, come fosse l'ultima prima dell'eternità.



Capire che ognuno di noi sarà salvato, capire che ogni istante che viviamo non andrà perduto nel nulla, capire che siamo ombre vaganti in un mondo di sole...

Cerco l'inifinito, desidero l'infinito, pretendo l'infinito, in questa vita o nell'altra.



Sono stanco di vedere un multicolore blog di fantasia.

contattatemi qui:

solo messenger: tyler885@hotmail.com




l'italiano non mi basta.


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3 giugno 2005

consiglio e altro...

In caso di dubbia pendenza mettere il freno a mano oltre alla marcia.

La mia auto ha fatto un giretto da sola, non si è fatto male nessuno e niente è stato danneggiato tranne alcuni fiori e lei.. Vabbè

A proposito di macchine, vi voglio raccontare di quella volta che stavo su un pullman in autostrada, guardavo giù i passeggeri delle auto che superavamo e ad un certo punto ho visto una cosa alquanto scioccante... alcuni stentano a crederci quando glielo dico...
C'era uno che mentre guidava si andava masturbando.
che schifo cazzo... cioè daccordo che ti annoi in autostrada ma comprati un lettore mp3... parla col tuo vicino... canta... ci credo che il mercato della pornografia è in continua ascesa, con tipi come lui in giro... Roba da matti.
Quanti di voi sanno che nelle istruzioni dei profilattici c'è scritto "cambiare il profilattico ad ogni diversa relazione, o se si cambia partner durante la stessa relazione!"

HIV no? evviva le orge.

Sempre per rimanere in tema, donne, volete diventare famose? scrivete un libro erotico, possibilmente anche pornografico, metteteci la sveltina con una serie di semisconosciuti, l'esperienza con l'amico e l'amica, e quella settimana chiusi in cantina. Scrivete e spedite il tutto ad una casa editrice, successo garantito. Se un tempo c'era Christiane F. in "Noi i ragazzi dello zoo di berlino" che aveva smesso di drogarsi e ha raccontato la sua vita (prima di ricominciare e morire), oggi c'è Melissa P. (e tantissime altre) che raccontano i loro anni di gioventù passati sotto le coperte. Non so ancora come finisce un libro di quel genere perchè non l'ho letto, qualcuno lo ha letto? fatemi sapere...




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28 maggio 2005

relativismo cannibale

Leggendo tempi (ve lo consiglio ogni giovedì in edicola) oggi ho letto un articolo in cui parlando del relativismo: si ricorda il caso del cannibale che in internet ha trovato un uomo disposto a farsi mangiare liberamente.

Secondo la legge del relativismo, in cui la volontà dei soggetti è l'unica che conta su tutto, non c'è nessun reato. Ognuno è libero di scegliere giusto? io mi faccio mangiare e lui mi mangia, semplice no?

Il problema è che (come in questo caso) uno non sa bene cosa farsene della sua libertà...

Così ci troviamo di fronte a chi vuole riconoscere le coppie di fatto e chi vuole divorziare dopo tre mesi, chi vuole abortire e chi vuole tenere nel grembo il figlio di due sconosciuti, chi condanna gli esperimenti sugli ebrei e chi vuole fare esperimenti su bambini nella fase iniziale dello sviluppo ("per la ricerca" dicono...)... chi adotta bambini filippini (Raimondo e Sandra) e chi paragona i bambini alle scimmie (Veronesi) Chi vuole fare la diagnosi pre-impianto per scegliersi il figlio che più gli piace (occhio perchè l'autismo non è diagnosticabile) mentre uno dei pianisti jazz più famosi era un nano deforme, il padre dei buchi neri sapete tutti in che condizioni sta...

Mah... sapete che vi dico? si dice "meglio soli che male accompagnati", ma come qualcun'altro ha già detto: "un uomo solo è sempre male accompagnato!"




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27 maggio 2005

le buone notizie?

Perchè non possiamo avere le buone notizie? perchè dobbiamo per forza subirci le tragedie famigliari e renderci conto che la gente non sa più che cosa significhi la vita? è utile? ci fa crescere?




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20 maggio 2005

alcune domande...

Spagna, in seguito alla recente legge che permette l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali mi sono sorte alcune domande che vi esporrò sotto forma di test:

1.Un ragazzo che vorrebbe sposare una ragazza cresciuta da due donne,
a) Deve affrontare due suocere?
b) Deve affrontare due suocere lesbiche?
c) Non deve affrontare nessuno perchè la figlia ha lasciato casa da tempo?
d) Altro...

2.questo ragazzo è:
a)sfortunato e audace
b)conosce molto bene il mondo femminile e quindi non avrà problemi a cenare con due madri e una figlia (tra dieci anni uscirà una nuova versione del film "ti presento i miei" e si intitolerà "ti presento le mie")
c)una ragazza, ovviamente lesbica
d)Altro...


ci avete pensato? pensateci... (lascio stare le problematiche psicologiche legate alla mancanza di una figura paterna o materna perchè se ne è parlato già abbastanza)

poi una cosa: abbassare il tempo minimo di un matrimonio prima del divorzio da un anno a tre mesi a cosa è servito? ma voi non chiedereste a qualcuno che si sposa per lasciarsi entro l'anno: ma a cosa pensavi prima di sposarti? (perchè se la legge è cambiata significa che sono in parecchi ad averlo voluto)

poi l'altra legge: "condivisione dei mestieri domestici"... io ho sempre aiutato in casa quando c'era bisogno, i miei genitori me l'hanno insegnato... a voi no?


bah... riflettete gente, riflettete... (bambini viziati crescono, e come diceva mia nonna... vedi ultimo post)




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10 maggio 2005

ehi ehi ehi!

Scusate l'assenza, sono stato qualche giorno a caspoggio in montagna (hotel kennedy: bruttissimi i bagni) con alcuni amici di psicologia e scienze della formazione a studiare!

Volevo proporvi una riflessione riguardo ad un ragionamento che si sente fare molto spesso di questi ultimi tempi:

Il ragionamento è questo: "Io non farei mai certe cose, ma se qualcuno si sente di farlo glielo lascio fare liberamente, perchè io sono uno aperto mentalmente, io non voglio imporre la mia volontà a nessuno, basta che non leda la libertà degli altri."

Apparentemente questo è il pensiero di qualcuno che ci vuole bene, che ci tiene alla nostra indipendenza e gli sta a cuore lasciare che ognuno abbia la possibilità di realizzarsi come meglio crede.
Ma analizziamo un attimo la cosa: perchè io non farei mai quella cosa lì? perchè lo ritengo sbagliato. lo ritengo sbagliato perciò non lo faccio. Ma perchè lo ritengo sbagliato? Per una serie di motivi precisi che hanno come conclusione qualcosa che in qualche modo va contro i miei principi di giustizia e di bene.

conclusione: se vi lascio fare qualcosa che io ritengo sbagliato è perchè sono affari vostri e io me ne fotto di voi e di quello che pensate.

A volte il menefreghismo può assumere vesti davvero lusinghiere...




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4 maggio 2005

piccolo bambino

Cosa fai piccolo bambino?

Ti sei smarrito piccolo bambino?

Chi è che ti ha abbandonato?

Oppure hai perso di vista tua madre, perso in un gioco della tua fantasia?



La grandezza di un uomo si misura in base a quanto è disposto a sacrificare per seguire la verità.

Quanto è disposto a cercarla senza perdersi nel suo sogno felice e solitario.




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17 marzo 2005

chi sei tu?

Riprendo appunti scritti al volo sul taccuino, quelle idee che se non le scrivi subito sfuggono e non le ritrovi più... brevi riflessioni o intuizioni momentanee.

E questo qui che vola in bicicletta dove va? E' così difficile per voi desiderare un destino felice per voi stessi e per gli altri? Soprattutto per gli altri!
Ma gli altri cosa credete che desiderano? Chi si innamora vuole solo amare, ma chi non capisce come, e segue l'apparenza iniziale (o una scarica di ormoni) non è forse un egoista che alla fine fa del male a sè e all'altra?
Chi ruba perchè non vede più il futuro non lo fa per delle ragioni per lui ragionevoli?

Non siamo tutti fatti per il bene, per qualcosa di buono? Perchè i bambini si dicono innocenti? Quand'è che i bambini perdono l'innocenza?
Un bambino si fida dei suoi genitori, quando si sente smarrito gli basta ritrovare le braccia della madre, con lei si sente al sicuro, con lei sa di stare bene, pur non capendo come funzionano i soldi il sesso il potere e la vita.
e noi che siamo più grandi non abbiamo più bisogno di un abbraccio in cui sentirci al sicuro? e abbiamo capito tutto della vita? del tipo che "Nella vita o ti fai il culo o te lo fanno, e spesso ti fai il culo e gli altri te lo fanno lo stesso..."
Non ci serve l'esperto di turno che ci spieghi la vita, ci serve qualcuno che non ci lasci mai soli. Per me è così.
Chissà se lui lo sa...


Sto risentendo Ludovico Einaudi, "i giorni". Se riuscissi ve la farei sentire, è un viaggio stupendo, adatto ad orecchie fini. Ascoltandola mi sembra di aver vissuto molti anni in più, anni felici anche se difficili...
Si mormora che negli ultimi tempi i film e i libri stiano cambiando. Tempo fa quando tutto era bianco e nero la novità erano i protagonisti che abbandonavano le difficoltà per fuggire, per cambiare vita. Oggi pare che abbiano successo i film dove invece nonostante le difficoltà i protagonisti decidono di resistere, di continuare sulla stessa strada senza fuggire.
E alla fine il bene trionfa. E la vita non è così?
Una volta tornando dall'abruzzo il treno si è fermato in una stazione chissà dove, ed io ho pensato "Adesso scendo, senza valigia, senza niente, scendo e cammino lascio che il treno se ne vada"
Mi sono spaventato per quanto fosse facile essere così pazzo. Bastava percorrere quel breve tratto di carrozza, scendere e allontanarmi, e che cosa avrei spiegato a chi mi vuole bene, a chi non se ne è mai andato?
un pò come uccidersi, chi si uccide non si rende conto che la vita è difficile per tutti, ed è il massimo dell'egoismo abbandonare il gioco pensando di essere diversi. E sono sempre di più...


Ho deciso di scrivere meno post ma più intensi, ho meno tempo che mai, e tutto sommato credo sia meglio così. D'altronde più tempo ho e meglio scrivo (di solito).
Che cosa dire d'altro? ho ripreso a fare il cameriere (a febbraio la gente mangiava di meno) e vi racconterei di clienti educati e maleducati, teneri e stronzi, ma per questo c'è tempo.
Adesso studio direttamente all'università, fino alla chiusura, quando fuori il cielo si scurisce e gli edifici diventano color arancio, finchè non arriva il bidello a dirmi che gli dispiace. Chiaramente faccio luuunghe pause, ma rispetto a casa che facevo soltanto
pause direi che è un buon miglioramento.
E quando con il mio zaino e il mio cappello esco per ultimo da solo avviandomi verso il metrò, lo ammetto, provo una sensazione di benessere inconfondibile... le foglie svolazzano, il vento soffia e la gente torna a casa dal lavoro, gli uccellini cinguettano nel cielo... una musica...    e gli alberi cominciano a ballare cantando tutti sorridenti intorno a me, compare Michael Bublè dal nulla con un cilindro e un bastone e i miei libri di filosofia gli svolazzano intorno a ritmo, io faccio una capriola ed ho di nuovo i capelli, salto sulle macchine che sono diventate un palcoscenico e canto il pensiero di Sartre tutto in rima, e i miei compagni di studio arrivano volando o saltando fuori dai tombini e cantano Heidegger! Nietzsche! tutti gialli rosa rossi e ci vogliamo tutti bene come nei film disney!

"Perchè chi fa filosofia con amore
ha la musica nel cuore
e se amare tu vorrai
filosofia farai!"


Dai canta con noi, anche voi bambini tutti insieme!

...

Fu così che morirono tutti felici e contenti, tranne Nietzsche che rimase con un cavallo e non era felice nemmeno con noi.


Quello che leggete sopra è l'effetto che mi fa studiare filosofia. Capite perchè poi non passo gli esami? La odio. Parliamo d'altro.



Se sentite che manca sempre qualcosa nella vostra vita nonostante tutto, è perchè siete, siamo fatti per l'infinito. Puoi non credermi se vuoi, ma certe cose sono vere, che tu ci creda o no, e qualcosa ti mancherà sempre, nella tua casa con il cagnolino che abbaia quando arrivi e il gatto sul divano, il tuo uomo nel letto(o in cucina, dipende) pronto a servirti pazzo d'amore...(qui è già fuori scala) Nei tuoi soldi e nel tuo lavoro, tra i tuoi amici e di fronte al professore come al fidanzato. (e viceversa per gli uomini che passeranno).

Qualcuno disse: "Vi auguro di non stare mai tranquilli!". Ecco.




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9 marzo 2005

dimmi che è vero.

Credo che uno scrittore si debba in qualche modo connettere con gli occhi del lettore... Lui comincia a scrivere, ma...

Secondo me prendere l'ispirazione è... come passare a setaccio un quartiere di case, molte case, tutte già viste, tutte insignificanti, tutte normali...
poi d'un tratto la vedi, vedi la casa giusta, quella che stavi cercando, quella che ti dice qualcosa in più, di diverso...
Ma la vedi solo dall'esterno, tu stesso non sai cosa c'è all'interno, è solo quando apri la porta di entrata che tutto all'interno si materializza...
L'idea prende corpo, da dentro di te, è incredibile! E cominci a scrivere...
Tutto ciò che scrivi sta dentro di te, ma tu stesso lo devi scoprire , anzi, lo devi costruire esplorandolo! infine descriverlo.
E ciò che sta all'interno della casa corrisponde all'esterno, voglio dire: si intona, si addice.
Ma mentre io stesso esploro la casa che sto costruendo so che qualcuno mi sta seguendo da dietro, e guarderà la casa, guarderà gli stessi dettagli su cui mi sono soffermato, le stesse stanze... E spetta a me fargli gradire la casa, come l'ho concepita/scoperta, perchè valuterà il tutto, con occhio più o meno critico.

No?

Notte va...




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4 marzo 2005

esco a fare due passi...

"Molti di noi vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l'espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente nella speranza che se ne vadano via da sole. Ci sono giorni però che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere."



(Fabio Volo, "Esco a fare due passi")



Quante cose crediamo di sapere senza averle mai sperimentate di persona? quanti modi di dire ci condizionano, superstizioni, convinzioni, leggende, giudizi ripetuti riciclati strausati...

 

Ah, una seconda cosa... tanto per provare qualcosa così per fare, insomma, non seriamente, mi sono iscritto a top50... se qualcuno ci va, me lo dica. (a parte combat e thefly che lo so già)




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25 febbraio 2005

Frocione...

Vi dicevo del soggetto qui rappresentato, uno degli appassionati di fotografia che lasciano le proprie creature al sito deviantart, eccovelo sotto una luce molto diversa dalla precedente:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Mi piace l'immagine, mi piace l'estetica oggettiva e anche quella soggettiva, mi piace avere un'idea su qualsiasi cosa.
Quando con la mia prima ragazza (tanto tanto tempo fa...) si discuteva sull'estetica maschile di due ragazzi mi resi conto della necessità di avere una mia opinione anche su questo (giusto per avere qualcosa da dire). Oltretutto l'idea di parlare di estetica maschile con le mie numerose amiche mi divertiva molto (in barba agli omofobi), così cominciai a studiare dalle pagine di riviste tutti i volti maschili, a chiedere informazioni alle mie conoscenze (mia madre compresa...) e a sentire pareri su attori e di attori.

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Però c'è chi piace di più e chi di meno, dai non facciamo i soliti relativisti del "dipende"...

E io alla fine dopo tutti questi studi accurati e indagini sparpagliate posso dire di vedere chi è oggettivamente(per la maggioranza) "mostruoso", chi "può piacere" e chi "è figo."

Ma non solo, siccome l'oggettivismo a priori non rende ho scoperto... di avere un gusto personale in fatto di uomini. Interessante no? Tutto a livello superficiale, ovviamente.




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