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centopassi
the house of the rising sun
 
 
 
 
           
       

Un evento imprevisto può cambiare radicalmente la visione del mondo e delle passate esperienze, se in fondo al cuore si è sempre saputo che nulla è affidato al caso.

Dopo non ci rimane che spendere bene il tempo che ci è stato concesso, facendo del proprio meglio ricordando il passato, guardando al futuro ma vivendo nel presente.

Vivere sapendo che l'oscurità deve finire, che sorgerà un nuovo giorno con il sole ancora più luminoso...
Le persone delle grandi storie hanno molte occasioni per tornare indietro, ma non lo fanno mai, perchè loro sono aggrappate a qualcosa.
Noi a cosa siamo aggrappati?
C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo, per la bellezza della vita, come fosse l'ultima prima dell'eternità.



Capire che ognuno di noi sarà salvato, capire che ogni istante che viviamo non andrà perduto nel nulla, capire che siamo ombre vaganti in un mondo di sole...

Cerco l'inifinito, desidero l'infinito, pretendo l'infinito, in questa vita o nell'altra.



Sono stanco di vedere un multicolore blog di fantasia.

contattatemi qui:

solo messenger: tyler885@hotmail.com




l'italiano non mi basta.


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20 dicembre 2006

innamorarsi

l'innamoramento si basa su ciò che immagini dell'altro? o su ciò che l'altro effettivamente è?

o ancora sul significato che attribuisci alle caratteristiche dell'altro. quest'ultima mi sembra più realistica.

esempio: per me lanciare il mozzicone di sigaretta dopo aver fumato è una cosa attraente, mi piace chi lo fa. chi lo fa deve avere qualcosa in più degli altri. Qualcosa di positivo.




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15 aprile 2005

triangolo dell'amore

Osservate attentamente una delle cose che studiamo io e altre trecento persone in psicologia sociale, tutti futuri strizzacervelli:



hahaha... c'è del vero? Mah... forse.




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2 marzo 2005

psicologia sociale

(stamattina ho ponderato il problema dei commenti del post sotto, fino a giungere ad una conclusione: non c'è problema.)

Ma parliamo un secondo della lezione di oggi di psicologia sociale:

l'uomo nella folla, secondo Le Bon, non è più se stesso.

1: Viene contagiato dal comportamento di tutti come da una malattia,
2: Segue un leader,
3: Non si sente più responsabile delle proprie azioni nel momento in cui queste vengono fatte anche da molti altri.

Lavorando alcune volte come volontario posso dire che questo tizio non ha tutti i torti, anzi... la gente quando si raggruppa per qualcosa diventa più animalesca,
se tu hai il compito di direzionarla o di non farle attraversare un limite per problemi di spazio(ad esempio non puoi farla entrare in piazza) lei si sente spesso vittima di un sopruso.
Non ti vede come un povero diavolo che sta solo facendo il suo dovere, ti vede come un tiranno che vuole il male, che approfitta della sua posizione per sfogarsi con le persone innocenti in maniera prepotente. Non sto esagerando.

E anche da parte nostra non è facile non trattare le persone come animali, spesso non ascoltano, non ti ascoltano nemmeno se gli parli in faccia! fingono di non sentire di non capire, ti guardano come idioti e continuano a camminare dove non possono camminare o a mettersi in fila dove non possono mettersi in fila.

E poi alcuni originali si inventano le scuse più assurde, o dicono il solito "anche gli altri!",
ma gente adulta altro che bambini!

Perchè? Perchè uno si sente in imbarazzo ad essere l'unico ad alzarsi in mezzo a trecento persone? Perchè uno presta il suo cappellino ad una sconosciuta(tra l'altro nemmeno tanto bella) solo per farla riparare dalla pioggia, e il tizio vicino a lui invece no?
Poi la gente si chiede perchè gruppi di persone che sono sempre state brave persone arrivano a fare cose che da sole non si sarebbero nemmeno immaginate...chissà se troveremo il "perchè", oltre che il "come"...




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11 febbraio 2005

dipendenza psicologia?

Dipendenza psicologica? nooooo......

 

Quando esco di casa, quando esco dal metro, quando sto con chi fuma, quando riporto i film affittati la sera, dopo che ho mangiato, quando leggo, dopo il caffe, mentre studio, mentre telefono, pausa studio...

Mentre rifletto, mentre cammino...

C'è un solo pensiero in grado di salvarmi... Ve la presenterò prima o poi.




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2 dicembre 2004

psicologia

E' capitato a tutti di essere ansiosi, tristi, emozionati,delusi, depressi. Capita a tutti di sbagliare a leggere, a dire qualcosa, a ricordare un evento. Capita a tutti di non capire se stessi, i propri bisogni e soprattutto la reazione del proprio corpo a certi eventi.

Psicologia per la maggior parte degli scettici significa: sono depresso, vado da uno psicologo, gli racconto i fatti miei, lui alla fine mi dice "ma no ma no coraggio!" e io lo devo pagare.

No, inutile dire che questa è una visione comune errata della psicologia.

La psicologia studia la relazione tra mente-eventi mente-sensi. Essa si basa sulla statistica(uno degli esami più temuti), non esiste il detto "siamo tutti diversi, perciò la psicologia non è valida" perchè statisticamente parlando ci sono leggi che valgono per i più, vedi ad esempio l'effetto stroop.

Poi c'è da dire un altra cosa: Prendiamo un musicista: è sufficiente imparare tutte le note per essere un buon musicista? no, occorre avere talento, altrimenti sapere a memoria ogni nota non serve a nulla. Così io credo che sia anche per gli psicologi, ce ne sono molti che studiando pesanti manuali di psicoanalisi conoscono tutte le regole, ma non hanno la capacità innata di saper giostrarsi nella mente per capire i suoi meccanismi.

Servono sempre più psicologi al giorno d'oggi, perchè l'individualismo che è dilagante impedisce alle persone di studiarsi a vicenda, e ritrovandoci soli ci rivolgiamo all'esperto per ogni problema di tipo emotivo, (o lo neghiamo, che è peggio). 

 

Ma siete sicuri che l'esperto a cui vi rivolgete sa chi è lui, prima di potervi dire chi siete voi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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5 novembre 2004

scrittura per libera associazione

Per libera associazione. Scrivi tutto ciò che ti viene in mente senza limite. Come se nessuno dovesse leggere mai.

All'inizio scrivi a caso, poi dopo diverse stronzate cominci a scrivere di grandi domande che ti stai facendo negli ultimi tempi, o gravi problemi che hai. e ci pensi. a volte è utile per riorganizzarsi le idee...

Ogni sera, più o meno a quest'ora dico: "domani vado a letto presto!"

'notte.

 

(vorrei dedicare due righe a Ida, nessuno è costretto a leggere.)

ci fu un tempo in cui ero circondato da volti grigi e voci mute, credevo che la vita non avesse più senso alcuno. una voce al telefono mi sussurrò alcune qualità che non ricordavo di avere.

decisi di sfidare il mondo per scoprire se mi era stata detta la verità. tre anni sono passati, ma quel nome (corto, pensai la prima volta che lo sentii) quel nome è ancora lì. è cambiato, si è spostato, ma quei giorni sono scolpiti nell'eterna memoria di questo mio cuore che vive, ancora.




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2 novembre 2004

nuda pubblicità.

 Ti piace vincere facile?

 

 

Le statistiche parlano chiaro. il nudo attira. attira sempre. Riviste, tivù, cartelli, vetrine... a meno che non sia davvero originale considero il nudo una mezza sconfitta per il pubblicitario incaricato. Vittoria legata agli istinti primari non dominabili dalla massa.




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19 ottobre 2004

la realtà.

la professoressa di psicologia generale ci ha spiegato come la realtà viene filtrata da ciò che noi percepiamo di essa, e che noi agiamo in funzione di come la realtà ci si presenta. ovvio, ma ciascuno la percepisce in maniera diversa. questa sembra un'affermazione da relativista, invece la stessa professoressa ci ha detto che la realtà è UNA, c'è chi la percepisce meglio e chi peggio.

per farci capire il concetto ci ha raccontato una storiella:

immaginatevi un cavaliere che sta in un castello, questo cavaliere riceve l'ordine di portare un dispaccio urgente a Costanza (è un posto, non una persona). Parte, ma si fa sera, diventa notte, freddo, cala la nebbia non si vede più nulla. così lui non sa più che fare perde totalmente l'orientamento. Vede una lucina in lontananza, e pensa che andare verso quella luce sia l'unica sua possibilità di salvezza, per non morire di freddo. Così cavalca, cavalca fino a quella luce. finalmente ci arriva, è una locanda, bussa:

l'oste: "ma da dove viene lei?"

"vengo dal castello, mi sono perso, ho visto solo questa luce!"

"dal castello? che strada ha fatto?"

"beh... vengo da quella direzione +o-"

l'oste lo guarda stupito... "lei ha attraversato a cavallo il lago ghiacciato di Costanza!"

il cavaliere, rendendosi conto dell'enorme pericolo che ha corso sviene immediatamente.

ecco secondo la professoressa noi siamo come questo cavaliere. agiamo a seconda di quella che per noi è la realtà, in funzione di essa, e questa non sempre è la realtà.

 




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13 ottobre 2004

STROOP

IN PRATICA LA NOSTRA MENTE LEGGE LA PAROLA PIU' FACILMENTE E VELOCEMENTE DI QUANTO NON RIESCA A CAPIRE IL COLORE! è fatta così per tutti, a meno che la parola non sia scritta in una lingua che non è la nostra (ovviamente).


tutto è spiegato meglio nel link.


l'effetto funziona anche così:


scrivo GATTO sull'immagine di un cane. lo faccio vedere a te e ti chiedo "che animale vedi?" faticoso è dire CANE e non GATTO. l'esperimento va fatto con una serie di immagini in sequenza, come qua sotto. e questo lo so grazie a questa TESI in formato pdf che non vi consiglio di leggere.




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13 ottobre 2004

leggi della mente


 


 


 


 Più volte mi sono confrontato con conoscenti più o meno stimati sulla domanda: "La psicologia serve?" "è scienza?"...

non è stato facile affrontare gli sguardi delle persone che quando gli dici "vado a fare psicologia" loro pensano "vado a farmi problemi mentali" (seghe mentali, pippe mentali, film mentali, comecazzosichiamano)

per rispondere a queste domande che molti si fanno, periodicamente scriverò qualche mia considerazione personale al riguardo. spero niente di complicato.

l'effetto Kanizsa l'ho fatto oggi. cercandolo ho visto questo effetto stroop (lo spiegano bene). l'avevo già ricevuto via e-mail anni fa ma non ci avevo fatto caso, mi sembrava una stronzata.

ora invece capisco perchè su certi cartelloni per le strade si leggono strisce di parole forti come "ODIO AMORE VITA SESSO FELICITA' ". le hai già lette prima di essertene accorto.

o anche alla televisione, le fanno uscire in serie una di seguito all'altra (era una pubblicità della sprite?)

Solo per colpirti. questo è il LORO scopo. colpire. e LORO sanno come fare.

continuate pure a pensare che la psicologia non serva.




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