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centopassi
the house of the rising sun
 
 
 
 
           
       

Un evento imprevisto può cambiare radicalmente la visione del mondo e delle passate esperienze, se in fondo al cuore si è sempre saputo che nulla è affidato al caso.

Dopo non ci rimane che spendere bene il tempo che ci è stato concesso, facendo del proprio meglio ricordando il passato, guardando al futuro ma vivendo nel presente.

Vivere sapendo che l'oscurità deve finire, che sorgerà un nuovo giorno con il sole ancora più luminoso...
Le persone delle grandi storie hanno molte occasioni per tornare indietro, ma non lo fanno mai, perchè loro sono aggrappate a qualcosa.
Noi a cosa siamo aggrappati?
C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo, per la bellezza della vita, come fosse l'ultima prima dell'eternità.



Capire che ognuno di noi sarà salvato, capire che ogni istante che viviamo non andrà perduto nel nulla, capire che siamo ombre vaganti in un mondo di sole...

Cerco l'inifinito, desidero l'infinito, pretendo l'infinito, in questa vita o nell'altra.



Sono stanco di vedere un multicolore blog di fantasia.

contattatemi qui:

solo messenger: tyler885@hotmail.com




l'italiano non mi basta.


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8 novembre 2004

finalmente Africa

Una rubrica che mi ripromettevo di aggiornare, finalmente ho qualcosa da dire grazie ad una vecchia diapositiva scansionata.



Non so se qualcuno di voi si immagina che possa esistere il



Lac Assal (lago assal)



Era un lago normale, poi un'eruzione vulcanica lo ha trasformato in questo:



 



 



 



 



 



 



 



 



 



 


è ancora un lago, ma con una densità di sale così grande che la stessa acqua non basta a dissolverlo, così rimane tutto intorno e sul fondo.

quando tornavamo a casa ci portavamo un grosso pezzo di sale, come un sasso, per tenerlo sul mobile. era impossibile camminare sul sale a piedi nudi, era come camminare sul vetro, noi con i sandali dovevamo fare molta attenzione.

 

è a 400 metri sotto il livello del mare, uno dei posti più caldi del mondo. una miniera di sale.


una gande distesa, ci si passava sopra con le jeep:


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

 




permalink | inviato da il 8/11/2004 alle 20:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

15 ottobre 2004

buona notizia

per la rubrica sull'Africa, con lo scanner che ho preso: mio padre ai tempi fece centinaia di diapositive, vedrete cose, molte cose... non solo bambini che muoiono di fame o animali che si mangiano tra loro o selvaggi che vivono sugli alberi. è una cosa che non potevo fare nemmeno io fino a tre giorni fa, per me sarà un piacere rispolverare vecchi ricordi. a presto novità!




permalink | inviato da il 15/10/2004 alle 21:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

11 ottobre 2004

in generale...

allora innanzittutto dimenticate la settimana come l'avete sempre conosciuta. facevo una scuola francese che funzionava così:

Lunedì vacanza, martedì e mercoledì scuola tutto il giorno (anche pomeriggio) Giovedì scuola solo al mattino, venerdì vacanza, sabato e domenica scuola tutto il giorno.

il venerdì, per chi non lo sapesse, è per i mussulmani come per noi la domenica. il venerdì era la domenica ufficiale. e il giovedì era il sabato, per intenderci. e noi al venerdi andavamo SEMPRE da qualche parte (io e la mia famiglia).

destinazioni tipiche erano: spiaggia, isole, mare aperto, deserto, villaggio sperduto con relativa missione, lago salato o lago prosciugato.

Vivevamo in città, non in un villaggio. non c'erano elefanti fuori di casa mia n'è c'erano tigri in agguato nei cespugli. e la gente andava in giro vestita un pò come noi. le case dei medio-ricchi sono organizzate in isolati chiusi con alcuni guardiani/giardinieri per ogni isolato.

le strade non hanno nome, ci sono solo i quartieri, se volevi posta dovevi andare in un ufficio dove tenevano le caselle postali di tutta la città.

era pieno di taxi, pieno zeppo. la gente medio-povera o andava a piedi o prendeva il taxi.

caldo, molto caldo, caldo infernale, tutti i medio-ricchi avevano l'aria condizionata. l'acqua del mare era calda, potevi mangiarti un piatto di lasagne e poi andare subito a farti una nuotata senza morire.

il mare era pieno di pesci e coralli di ogni tipo e colore.

abbiamo avuto per diversi anni una scimmia come animale domestico, un babbuino femmina.

sto scrivendo tutto ciò che mi viene in mente, in dieci anni di vita di ricordi ce ne sono parecchi... poi racconterò in maniera più soggettiva, era solo per darvi un idea iniziale.

la televisione: c'era un solo canale, che cominciava a trasmettere alle sei di sera,prima la preghiera serale dei mussulmani (che si sentiva anche a televisione spenta perchè la trasmettevano coi megafoni da delle torri) poi un solo cartone animato in francese o in arabo. quattro telegiornali in quattro lingue: arabo, somalo. afar e francese, poi un film. basta.




permalink | inviato da il 11/10/2004 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


 

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