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centopassi
the house of the rising sun
 
 
 
 
           
       

Un evento imprevisto può cambiare radicalmente la visione del mondo e delle passate esperienze, se in fondo al cuore si è sempre saputo che nulla è affidato al caso.

Dopo non ci rimane che spendere bene il tempo che ci è stato concesso, facendo del proprio meglio ricordando il passato, guardando al futuro ma vivendo nel presente.

Vivere sapendo che l'oscurità deve finire, che sorgerà un nuovo giorno con il sole ancora più luminoso...
Le persone delle grandi storie hanno molte occasioni per tornare indietro, ma non lo fanno mai, perchè loro sono aggrappate a qualcosa.
Noi a cosa siamo aggrappati?
C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo, per la bellezza della vita, come fosse l'ultima prima dell'eternità.



Capire che ognuno di noi sarà salvato, capire che ogni istante che viviamo non andrà perduto nel nulla, capire che siamo ombre vaganti in un mondo di sole...

Cerco l'inifinito, desidero l'infinito, pretendo l'infinito, in questa vita o nell'altra.



Sono stanco di vedere un multicolore blog di fantasia.

contattatemi qui:

solo messenger: tyler885@hotmail.com




l'italiano non mi basta.


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30 settembre 2004

silenzio

ssssshhhhhh!!! no, no, senti, non parlare. non me ne importa nulla di quello che stai pensando! ssshhhhh cazzo! ascolta! ascolta! fermati e ascolta un attimo! ascolta... aspetta.. aspetta.. è quasi notte, aspetta... senti fuori? senti i rumori di fuori? ascolta, aspetta, lo puoi vedere il cielo? non chiudere gli occhi, stacca due secondi, guarda il cielo! ascolta i rumori... pensa a tutto, cerca di pensare a tutto ciò che sta fuori. pensa a tutta la tua vita... qualsiasi cosa. ascolta, aspetta... ci sei? ok, vai, torna a ciò che stavi facendo, vai, vai più veloce, non dimenticare, non dimenticare mai.




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30 settembre 2004

non è la prima volta...

Questa mattina, mentre aspettavo il mio turno, leggevo il giornale gratuito METRO:



 


non è la prima volta... ma mi colpisce. se foste voi la donna cosa direste a chi si ferma a salvarvi?


e allora?



 




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29 settembre 2004

durante il lavoro

Eravamo io e Silvia, la mia collega. era un giorno in cui non c'era il capo, così cominciammo a parlare. mi sono accorto che la sua visione del mondo era un pò troppo ottimista, così le ho raccontato dei miei cinque mesi in convitto, di quei professori e quelle bidelle che facevano concorrenza al grande fratello, storie di amanti sposati o separati,  cose che un ragazzo di provincia come me non si poteva immaginare, cose che ti fanno passare la voglia di credere in qualcosa di bello.


e lei mi ha detto "no, io non diventerò così, io no!"


allora io le ho detto che aveva ragione, che ciò in cui credeva era giusto, ma non poteva rimanere sola.


le ho fatto l'esempio di uno che viene chiuso da solo in una stanza con le pareti blu, all'inizio dice: "sono blu, sono blu sono blu" ma passano gli anni e comincia a credere che non sia proprio blu, ma un pò più celeste. poi azzurro, poi azzurrino, poi...


ovviamente se esagero è per cercare di spiegarmi. per farmi capire. se non è un colore è il nome di una cosa.


per autoconvinzione alla fine arrivi a credere ciò che vuoi, (o ciò che vuole qualcun'altro).

così le ho detto che se non aveva nessuno a dirle: "quella parete è blu!" alla fine avrebbe fatto come tutti loro, come quei professori.


non so se mi sono spiegato, ma lei allora mi guarda e mi dice:


"finito questo lavoro, rimaniamo in contatto?"


"certo."




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29 settembre 2004

l'ultimo momento...

vedi quello che ti può succedere una tranquilla mattina di settembre, l'ultima che hai per compilare il modulo di richiesta borsa di studio per l'università.



io e mio fratello stiamo compilando ognuno il nostro modulo, e verso la fine mi dice: "merda"



"è richiesta una fotocopia del certificato di maturità". Il mio certificato di maturità si trova a Teramo, seicento chilometri da qui.



momento di panico! l'unica soluzione è un fax. chiamo la mia vecchia scuola e mi risponde un vecchio. comincio a spiegargli il problema e lui dice: "Agata! è per te!"



arriva una, e mi dice: "abbiamo bisogno del certificato di versamento"



merda.



"si, quanto?"



"15,13"



"ok"



CORRO in posta, compilo il coso per il versamento e chiedo di mandarlo per fax. la tizia dietro il vetro prende il tagliando e guardandolo dice: "sedici euro e tredici centesimi"



"no scusi sono quindici euro"



lei fa una faccia tipica da segretaria rompicoglioni e dice:"quindici e uno per noi, mica lavoriamo gratis!"



quello che è uscito dalla mia bocca è: "ah, ok" ma non vi dirò ciò che ho pensato.



e mi consegna allegramente il modulo per spedire il fax. a questo punto sapevo tutti i miei dati a memoria.



CORRO a casa con in mano il foglio "stato spedizione fax: ok"



"missione compiuta"



mio fratello "bene".



ma non è finita qui. perchè non chiamare a scuola per sapere se va tutto bene?



"pronto?"



"pronto c'è Agata per favore?"



[...]



"no, il fax non è arrivato"



merda.



la mia teoria è: fare le cose all'ultimo momento è sempre più divertente.



il loro fax si era inceppato, ma tutto si è risolto, solo i moduli che volevamo consegnare questo pomeriggio dobbiamo consegnarli domani, e siccome è l'ultimo giorno mio fratello prevede parecchia folla...



magari ci andiamo alle sei e mezza... in ogni caso:



 










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28 settembre 2004

The end!

ho ufficialmente finito il mio lavoro estivo di restauratore! oggi ho detto al capo mentre pitturavamo:" l'ultimo giorno di lavoro di solito finisco con classe, stiamo fino a quando non ci vediamo più!" "ok" ad un certo punto non vedevo più i punti che dovevo ripitturare di giallo e andavo a caso, mentre mio fratello che stava pitturando di rosso scuro una striscia sotto il tetto credeva che fosse diventato nero. e il capo fa: "ok, direi che possiamo anche andare" una ricerca frettolosa di tutte le mie cose e partiamo! caso vuole che il Frank (capo) avesse messo durante il ritorno una musica di Mozart: il requiem. ormai è buio, rimaniamo in silenzio mentre scendiamo la montagna e io penso: che bello, mi ricorderò sempre di queso momento quando sentirò questa musica... così dico: "non poteva finire meglio, con una musica di Mozart e la notte per tornare!" e poi: "ecco, quando sentirò questa musica mi verrà in mente il Frank!" credevo di dire una cosa che in fondo gli facesse piacere ma non deve averla presa troppo bene perchè si è toccato ripetutamente le palle mentre guidava in discesa in una strada di montagna piena di curve... in effetti non è il massimo un requiem come dedica, ma si è capito perchè l'ho detto no? e dopo ho specificato infatti. figuriamoci se lo voglio morto! mi deve ancora pagare! scherzo sisicomeno. cmq ora ho più tempo, finalmente. beh, diciamo sti due giorni.anzi uno. ciao




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28 settembre 2004

scherzavo!

no, in realtà avevo solo bisogno di vedere un film, e si riconferma ancora una volta la mia dipendenza da film. (una tra le tante..) io HO BISOGNO dei registi! ho bisogno di farmi coinvolgere da una storia, per uscirne che cammino avanti e indietro nella mia stanza (e dopo certi film lo faccio davvero se non mi vede nessuno) con discorsi da fare e progetti da realizzare... e pensieri da scrivere. ho visto BLOW, (inchino a Johnny Depp), con regista Ted Demme (sconosciuto). ma è troppo, troppo... vedi all'inizio, ridi, lui è uno che insegue qualcosa, cerca qualcosa, e si è proposto fin da bambino di non essere mai povero, mai come suo padre. la strada è una, la solita, spaccio= soldi, feste, auto, ville, amici simpatici... non starò qui a raccontarvi tutto, ma la scena in cui la bambina lo guarda, che dura cinque secondi, lei lo guarda e sembra chiedergli: "è questo che hai preparato per me?" e lo guarda mentre la portano via... e lui la vede e capisce di avere fallito, capisce che è colpa sua, capisce tutto questo grazie alla bambina. e la bambina rimane la sua unica ragione di vita, perchè come in molte storie vere lui rimane solo, solo, solo. devo riguardare "prova a prendermi" non puoi non dispiacerti per lui, anche se pensi a tutti quei poveretti che cercano lo sballo e lo ottengono grazie a lui. non puoi non dispiacerti perchè il regista è stato bravo a rendere la realtà com'è davvero: tutti noi cerchiamo qualcosa, ed ognuno trova le sue risposte, la sua è una risposta sbagliata, ma si può dire che l'ha cercata davvero, e ti dispiace del suo errore. paragonato a quei "cattivoni" nei film di seconda scelta, dove tutto sono tranne che uomini, questo è uno di quei "cattivi" per cui provi compassione. a me piace vedere le persone non per le risposte che trovano, ma per le domande a cui cercano risposta, per la baldanza con cui le cercano, e noto che i migliori sono quelli che cercano con più tenacia, che non si rassegnano. rischio di cadere nel banale, perciò mi fermo qui.




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27 settembre 2004

temporaneamente

Devo capire chi, come e soprattutto perchè un blog. ma ci risentiamo tra... 2-3giorni. Ah! e poi devo fare alcuni esperimenti con questo coso per renderlo un pò meno coso e un pò più presentabile




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27 settembre 2004

rinuncio

non riuscirò a scrivere sempre qualcosa di bello, tanto vale rinunciare, tanto vale fare come gli altri... grandi o piccoli talenti che raccontano le loro giornate ed i loro problemi, le loro gioie ed i loro amori, i loro passatempi e le loro sfide... così il mio nome diventerà uguale a tanti altri nomi che ci sono qui. però ricordate una cosa, dietro a questo nome ci sono io, e chi mi conosce sa che quando parlo, parlo sul serio, e questo è il mio pregio, ed è anche un difetto da cui non mi libererò mai. ancora due giorni così: sveglia alle sette e quaranta, colazione a base di caffè, pitturo chiesa fino a mezzogiorno, due panini (pancetta e mortadella, i più economici) quatro balle col capo, caffè e si ricomincia fino alle sei e mezza. alle sette sono a casa, sette e mezza cena, otto e mezza se non esco sono al pc, e ci rimango fino all'una, e vado a dormire. questa è stata la mia ultima settimana. tranne giovedì che alle sette e mezza ero al lavoro in agriturismo (vi dirò in prossimamente più cose su di esso) e sono andato a dormire alle tre. e il giorno dopo al lavoro... sabato questo c'è stato un matrimonio, ho staccato alle sei, riattaccato alle otto, finito all'una, a letto alle tre. oggi dalle undici alle quattro. ed ora eccomi qui, e domani si ricomincia... comincio a vedere le cose girare... forse è meglio che mi tuffo nel letto altrimenti muoio.'notte




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26 settembre 2004

ok

e oggi ho rotto il mio primo piatto, per fortuna in cucina e non in mezzo alla gente magari con dentro del cibo... tutto ok.




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26 settembre 2004

via

mmmmm il mio ultimo articolo non è che mi entusiasmi molto... potrei cancellarlo facendo finta di niente sperando che ancora nessuno lo abbia letto? ma no... quel che è fatto è fatto, chissenefrega, tutto va bene. saggi pompieri... nel letto no! beh dopo questa cosa molto importante me ne vado a servire... "ma tu servi all'agriturismo?" "no...io non servo a niente..."




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