.
Annunci online

centopassi
the house of the rising sun
 
 
 
 
           
       

Un evento imprevisto può cambiare radicalmente la visione del mondo e delle passate esperienze, se in fondo al cuore si è sempre saputo che nulla è affidato al caso.

Dopo non ci rimane che spendere bene il tempo che ci è stato concesso, facendo del proprio meglio ricordando il passato, guardando al futuro ma vivendo nel presente.

Vivere sapendo che l'oscurità deve finire, che sorgerà un nuovo giorno con il sole ancora più luminoso...
Le persone delle grandi storie hanno molte occasioni per tornare indietro, ma non lo fanno mai, perchè loro sono aggrappate a qualcosa.
Noi a cosa siamo aggrappati?
C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo, per la bellezza della vita, come fosse l'ultima prima dell'eternità.



Capire che ognuno di noi sarà salvato, capire che ogni istante che viviamo non andrà perduto nel nulla, capire che siamo ombre vaganti in un mondo di sole...

Cerco l'inifinito, desidero l'infinito, pretendo l'infinito, in questa vita o nell'altra.



Sono stanco di vedere un multicolore blog di fantasia.

contattatemi qui:

solo messenger: tyler885@hotmail.com




l'italiano non mi basta.


 Locations of visitors to this page

 
30 marzo 2005

mi sento così...

Grazie al post di amphetamine ho scoperto come farsi un personaggio di south park esattamente qui

Così vi posso esprimere con una immagine come mi sento negli ultimi tempi senza dover spiegare molte cose: 



(Se vi fate un personaggio ditemelo, li voglio vedere. Per salvarlo io ho fatto stamp, ho incollato su paint ritagliato e salvato.)




permalink | inviato da il 30/3/2005 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa

29 marzo 2005

toccata e fuga (scuse)




tornando in treno dall'abruzzo mesi fa... dal treno.

c'è una cosa che viene prima del blog: io.  e questo vale per tutti. ho perso tre preferiti, ma ancora 55 aspettano, non so cosa, non so perchè... ma qualcosa succederà. controllo la posta ogni dieci giorni ormai... se mi scrivete ditelo nei commenti.

il giorno di pasqua ho lavorato 12 ore senza sosta.

sto bene, anche se ho dei problemi di cui non posso parlare, ma che mi impediscono di scrivere.

ho già detto troppo, a presto.




permalink | inviato da il 29/3/2005 alle 13:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

25 marzo 2005

in occasione della pasqua



Si yo me olvidara de lo verdadero,



si yo me alejara de lo más sincero,



tus ojos de cielo me lo recordara,



si yo me alejara de lo verdadero.



Ojos de cielo



Se mi dimenticassi del vero, i tuoi occhi di cielo me lo ricorderebbero...



Cantata da alcuni ragazzi amici:




permalink | inviato da il 25/3/2005 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

23 marzo 2005

la adoro





permalink | inviato da il 23/3/2005 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

22 marzo 2005


"La cosa strana guardandola da qui era che eravamo convinti di essere liberi. Il fatto di avere una macchina , di fumare, di poter stare in giro fino a tardi o di fare ciò che avevamo voglia ci dava in cambio l'illusione della libertà. Una libertà apparente. Liberi, ma in un recinto. Un recinto con le sbarre che non si riuscivano a vedere. Anche perchè spesso ci confrontavamo con la vita che avevano fatto i nostri genitori. Quante volte avevo sentito frasi tipo:"Voi giovani non sapete cosa vuol dire il sacrificio". Quindi noi eravamo quelli fortunati. Invece la verità era che noi non eravamo più liberi di loro. Semplicemente avevamo allungato un pò quel guinzaglio invisibile. E non eravamo nemmeno più ricchi. Semplicemente avevamo più cose.
Forse la libertà poi non è nemmeno poter fare ciò che si vuole senza limiti, ma piuttosto saperseli dare..."

(E' una vita che ti aspetto, Fabio Volo)


Cominciai a farmi domande su quanto eravamo liberi qualche anno fa... C'era come un abisso tra il doversi svegliare ogni mattina per andare a scuola, il fare i compiti al pomeriggio, il dover ubbidire a mia madre e mio padre, orari da rispettare, turni per aiutare in casa... E la gioia che provavo nel giocare ai videogiochi, nel fare tardi, nel sentirmi libero da impegni di qualsiasi genere, nel guardare film o fare ciò che volevo...

Libero da impegni, libero dalla scuola, libero dal lavoro... ma liberi di fare cosa? di costruire cosa? libero per cosa, perchè?

Capii che c'era qualcosa che stonava...

Non ci si sente più felici dopo che si ha fatto il proprio dovere e ci si diverte dopo? Non ci si sente più felici, più gratificati dopo aver faticato per ottenere un risultato?

Allora forse una risposta si comincia ad intuire... Forse... Apprezzeremmo di più la nostra libertà se
liberamente
accettassimo di aderire ad alcune regole... Forse...

Altrimenti continuamo a prendercela... Ma si, dai continuiamo a criticare finchè campiamo, continuamo a dare la colpa ai CATTIVI, perchè i CATTIVI non sono come noi, loro vogliono il MALE, c'è sempre qualcuno a cui dare la colpa delle nostre libertà. e la colpa più grande ce l'ha Lui, quello lassù, quello che non si vede nè si sente, ma c'è...

Maledetta libertà...




Molti si ricordano di essere liberi solo quando hanno voglia di divertirsi, di fare i loro interessi, di godere, di compiacersi... per il resto delle cose c'è sempre qualcuno da accusare, un capo, un genitore, un professore, un governo...

Per carità, sicuramente tutte buone ragioni!  ma... Vogliamo finire così?

Ma vi ricordate che siete liberi di amare? Liberi di costruire, di cercare, di esplorare la realtà(o studiare) di capire, di SEGUIRE, di essere diversi, di essere voi stessi...

Essere sè stessi è una delle cose più difficili da fare, perchè essere sè stessi significa inevitabilmente non essere come gli altri, e quante volte in mezzo ai compagni ti rendi conto vorresti dire qualcosa ma c'è sempre il coglione di turno che sputa su tutto, e tutti gli altri lo seguono a ruota...

quando si parla di pecora nera di chi si sta parlando? di chi sputa su tutti i professori? che pecora nera è se poi tutti seguono lui (e lo fanno io lo so...)



Vi ho mai raccontato del mio tema di quinta elementare? Si lo so che sono egocentrico, ma tanto sono uno qualunque perciò tantovale parlare di me no?...

Quel giorno avevamo supplenza e facevamo casino, così per punirci del casino ci diede da fare un tema con una traccia originalissima: "Che cosa vorresti fare da grande."

allora io cominciai a scrivere prendendolo sul serio... Non mi ricordo le parole esatte (ovviamente, anche perchè ero in africa e si parlava francese) Ma il succo di tutto il mio tema era:
"Tutti quanti quando si chiedono che cosa vorrebbero fare da grandi rispondono dicendo cose come "l'astronauta, il pilota di formula uno, l'attore, ecc... ecc.." ma nessuno dice mai "quello che pulisce il bagno della scuola". Eppure anche lui era un bambino come noi e si chiedeva cosa fare da grande come noi... [...]
Quindi secondo me chiedersi adesso quello che vorremmo fare da grandi non serve a niente."


Lui lo lesse e si complimentò con me. Bei tempi quando ero un bambino intelligente, ora sono andato totale...


vabbè, vorrei lasciare una musica ma un impegno impellente mi chiama, vado via di corsa e completerò il tutto al più presto.

Non verrò sempre così di rado, è un periodo incasinato, ma tornerò, non temete.

Questo è quanto.


Infine vorrei segnalare la similitudine di nj in questo post.

Ciao




permalink | inviato da il 22/3/2005 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

17 marzo 2005

chi sei tu?

Riprendo appunti scritti al volo sul taccuino, quelle idee che se non le scrivi subito sfuggono e non le ritrovi più... brevi riflessioni o intuizioni momentanee.

E questo qui che vola in bicicletta dove va? E' così difficile per voi desiderare un destino felice per voi stessi e per gli altri? Soprattutto per gli altri!
Ma gli altri cosa credete che desiderano? Chi si innamora vuole solo amare, ma chi non capisce come, e segue l'apparenza iniziale (o una scarica di ormoni) non è forse un egoista che alla fine fa del male a sè e all'altra?
Chi ruba perchè non vede più il futuro non lo fa per delle ragioni per lui ragionevoli?

Non siamo tutti fatti per il bene, per qualcosa di buono? Perchè i bambini si dicono innocenti? Quand'è che i bambini perdono l'innocenza?
Un bambino si fida dei suoi genitori, quando si sente smarrito gli basta ritrovare le braccia della madre, con lei si sente al sicuro, con lei sa di stare bene, pur non capendo come funzionano i soldi il sesso il potere e la vita.
e noi che siamo più grandi non abbiamo più bisogno di un abbraccio in cui sentirci al sicuro? e abbiamo capito tutto della vita? del tipo che "Nella vita o ti fai il culo o te lo fanno, e spesso ti fai il culo e gli altri te lo fanno lo stesso..."
Non ci serve l'esperto di turno che ci spieghi la vita, ci serve qualcuno che non ci lasci mai soli. Per me è così.
Chissà se lui lo sa...


Sto risentendo Ludovico Einaudi, "i giorni". Se riuscissi ve la farei sentire, è un viaggio stupendo, adatto ad orecchie fini. Ascoltandola mi sembra di aver vissuto molti anni in più, anni felici anche se difficili...
Si mormora che negli ultimi tempi i film e i libri stiano cambiando. Tempo fa quando tutto era bianco e nero la novità erano i protagonisti che abbandonavano le difficoltà per fuggire, per cambiare vita. Oggi pare che abbiano successo i film dove invece nonostante le difficoltà i protagonisti decidono di resistere, di continuare sulla stessa strada senza fuggire.
E alla fine il bene trionfa. E la vita non è così?
Una volta tornando dall'abruzzo il treno si è fermato in una stazione chissà dove, ed io ho pensato "Adesso scendo, senza valigia, senza niente, scendo e cammino lascio che il treno se ne vada"
Mi sono spaventato per quanto fosse facile essere così pazzo. Bastava percorrere quel breve tratto di carrozza, scendere e allontanarmi, e che cosa avrei spiegato a chi mi vuole bene, a chi non se ne è mai andato?
un pò come uccidersi, chi si uccide non si rende conto che la vita è difficile per tutti, ed è il massimo dell'egoismo abbandonare il gioco pensando di essere diversi. E sono sempre di più...


Ho deciso di scrivere meno post ma più intensi, ho meno tempo che mai, e tutto sommato credo sia meglio così. D'altronde più tempo ho e meglio scrivo (di solito).
Che cosa dire d'altro? ho ripreso a fare il cameriere (a febbraio la gente mangiava di meno) e vi racconterei di clienti educati e maleducati, teneri e stronzi, ma per questo c'è tempo.
Adesso studio direttamente all'università, fino alla chiusura, quando fuori il cielo si scurisce e gli edifici diventano color arancio, finchè non arriva il bidello a dirmi che gli dispiace. Chiaramente faccio luuunghe pause, ma rispetto a casa che facevo soltanto
pause direi che è un buon miglioramento.
E quando con il mio zaino e il mio cappello esco per ultimo da solo avviandomi verso il metrò, lo ammetto, provo una sensazione di benessere inconfondibile... le foglie svolazzano, il vento soffia e la gente torna a casa dal lavoro, gli uccellini cinguettano nel cielo... una musica...    e gli alberi cominciano a ballare cantando tutti sorridenti intorno a me, compare Michael Bublè dal nulla con un cilindro e un bastone e i miei libri di filosofia gli svolazzano intorno a ritmo, io faccio una capriola ed ho di nuovo i capelli, salto sulle macchine che sono diventate un palcoscenico e canto il pensiero di Sartre tutto in rima, e i miei compagni di studio arrivano volando o saltando fuori dai tombini e cantano Heidegger! Nietzsche! tutti gialli rosa rossi e ci vogliamo tutti bene come nei film disney!

"Perchè chi fa filosofia con amore
ha la musica nel cuore
e se amare tu vorrai
filosofia farai!"


Dai canta con noi, anche voi bambini tutti insieme!

...

Fu così che morirono tutti felici e contenti, tranne Nietzsche che rimase con un cavallo e non era felice nemmeno con noi.


Quello che leggete sopra è l'effetto che mi fa studiare filosofia. Capite perchè poi non passo gli esami? La odio. Parliamo d'altro.



Se sentite che manca sempre qualcosa nella vostra vita nonostante tutto, è perchè siete, siamo fatti per l'infinito. Puoi non credermi se vuoi, ma certe cose sono vere, che tu ci creda o no, e qualcosa ti mancherà sempre, nella tua casa con il cagnolino che abbaia quando arrivi e il gatto sul divano, il tuo uomo nel letto(o in cucina, dipende) pronto a servirti pazzo d'amore...(qui è già fuori scala) Nei tuoi soldi e nel tuo lavoro, tra i tuoi amici e di fronte al professore come al fidanzato. (e viceversa per gli uomini che passeranno).

Qualcuno disse: "Vi auguro di non stare mai tranquilli!". Ecco.




permalink | inviato da il 17/3/2005 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa

9 marzo 2005

dimmi che è vero.

Credo che uno scrittore si debba in qualche modo connettere con gli occhi del lettore... Lui comincia a scrivere, ma...

Secondo me prendere l'ispirazione è... come passare a setaccio un quartiere di case, molte case, tutte già viste, tutte insignificanti, tutte normali...
poi d'un tratto la vedi, vedi la casa giusta, quella che stavi cercando, quella che ti dice qualcosa in più, di diverso...
Ma la vedi solo dall'esterno, tu stesso non sai cosa c'è all'interno, è solo quando apri la porta di entrata che tutto all'interno si materializza...
L'idea prende corpo, da dentro di te, è incredibile! E cominci a scrivere...
Tutto ciò che scrivi sta dentro di te, ma tu stesso lo devi scoprire , anzi, lo devi costruire esplorandolo! infine descriverlo.
E ciò che sta all'interno della casa corrisponde all'esterno, voglio dire: si intona, si addice.
Ma mentre io stesso esploro la casa che sto costruendo so che qualcuno mi sta seguendo da dietro, e guarderà la casa, guarderà gli stessi dettagli su cui mi sono soffermato, le stesse stanze... E spetta a me fargli gradire la casa, come l'ho concepita/scoperta, perchè valuterà il tutto, con occhio più o meno critico.

No?

Notte va...




permalink | inviato da il 9/3/2005 alle 1:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

8 marzo 2005

RARARARARARARA

nooon mi funziona non mi funziona NON FUNZIONAAAAAAA!!!!!!!!


AAAAARGHH!!!!




permalink | inviato da il 8/3/2005 alle 21:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

8 marzo 2005

proposito

farò un video. o lo scaricherò. qualcosa troverò!

nel frattempo:



Bello quanto irreale. Non apprezzo la bellezza della natura se non posso raccontarla a qualcuno, anche se capirà solo in parte.




permalink | inviato da il 8/3/2005 alle 10:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

4 marzo 2005

passo numero uno.

Non ricordo più quando ormai, anni fa, doveva essere marzo o aprile, l'anno non andava bene, come al solito... Forse era la seconda superiore, mi trascinavo tutto il pomeriggio sui libri fingendo di studiare, disegnavo o scrivevo o ascoltavo solo musica.

Quella sera si alzò il vento. Un vento non freddo, non caldo, un vento leggero leggero sulla pelle ma continuo, un pò più forte, un pò meno, una carezza, un soffio... Mi ero affacciato alla finestra mentre il cielo si scuriva. In lontananza un uccello in volo solitario verso qualche remota destinazione, chissà cosa vedeva, chissà se mi vedeva, un ragazzino col lettore cd che ascolta la musica di braveheart immaginandosi di veder passare draghi indifferenti...

Gli si deve essere presentata una scena insolita poi... perchè quel ragazzino è sparito dalla finestra rientrando in casa, e dopo alcuni istanti è ricomparso sul balcone della soffitta con la giacca... e... un diario in mano. Un pazzo! Era quasi buio, nonostante ciò quel pazzoide si stava arrampicando sul tetto di casa sua! ma a fare che!?? Si siede sulle tegole e comincia a scrivere...

Non potevo perdermi assolutamente quel vento, era una sera unica, di quelle che sembra tutto perfetto, malinconicamente perfetto, il vento, la luce, le nuvole, i rumori lontani e le prime stelle... tanti problemi sulle spalle tanti ricordi nel cuore una penna in mano e un diario sulle gambe, e ho scritto, non vedevo niente ma ho scritto, ricordato, sognato e vissuto.

Ho trascritto la realtà che mi circondava raccogliendo da me e dal mondo ogni singolo pezzo, componendolo come un mosaico. Un pezzo singolo non significa nulla, ma tutti i pezzi insieme costruiscono. Amore e bellezza.

E l'ultimo pezzo, questo, che sono qui a raccontarvi, fa ancora parte di quel mosaico, ed è uno dei pezzi che preferisco... il racconto....

Quello che scrissi quella sera lo possiedo ancora, ho tenuto tutti i miei diari delle superiori: 5 anni 5 diari, forse trascriverò qualcosa ogni tanto...

Vado a casa, saluti




permalink | inviato da il 4/3/2005 alle 18:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo



DeviantArt
artista preferito
altrogenio
il sito definitivo, si parte da qui
artista preferita
paesaggista


libertà
questa cazzo di verità!
passioni...
you're welcome
respirate con me
ascoltare ojos de cielo
Amicizia
fine di un sogno
inizio di un nuovo sogno
musica e video 1
musica e video 100's life


cuba come non la vedete sui giornali


ALCUNI BLOGS:
ilclown
Akeronte
ally
leo
Yogurtalimone
WATERGATE
scomunicando



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     febbraio   <<  1 | 2  >>   aprile