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in mare

E... Ero bambino, eravamo al mare, Africa... per due volte il mare vasto e nero ha cercato di prendermi con sé, senza pietà. Io non potevo fare nulla, qualsiasi movimento era inutile, e l'acqua non dava tregua ai miei polmoni, non c'era aria, quell'aria che respiriamo ora era diventata la cosa più preziosa che potesse esistere, in pochi istanti, pochi secondi per renderti conto che non ce la puoi fare, che non c'è più aria da respirare, che il bagliore davanti ai tuoi occhi è troppo in alto da raggiungere, e le tue grida sono inutili, invisibili, impossibili... E l'acqua , tanta salata troppa acqua... E per due volte mio padre mi vide, e non vide altro finchè non riuscì a strapparmi dalle onde.


Rischiare l'annegamento in mare è un ricordo... io non me ne rendo più conto, troppo tempo è passato...



 



Ma come sarebbe la vita se in ogni momento ti potessi ricordare cosa hai provato quando potevi perderla per sempre?





 



 



 



 



 



 



 



 

Pubblicato il 29/11/2004 alle 1.56 nella rubrica passato.

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