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relativismo cannibale

Leggendo tempi (ve lo consiglio ogni giovedì in edicola) oggi ho letto un articolo in cui parlando del relativismo: si ricorda il caso del cannibale che in internet ha trovato un uomo disposto a farsi mangiare liberamente.

Secondo la legge del relativismo, in cui la volontà dei soggetti è l'unica che conta su tutto, non c'è nessun reato. Ognuno è libero di scegliere giusto? io mi faccio mangiare e lui mi mangia, semplice no?

Il problema è che (come in questo caso) uno non sa bene cosa farsene della sua libertà...

Così ci troviamo di fronte a chi vuole riconoscere le coppie di fatto e chi vuole divorziare dopo tre mesi, chi vuole abortire e chi vuole tenere nel grembo il figlio di due sconosciuti, chi condanna gli esperimenti sugli ebrei e chi vuole fare esperimenti su bambini nella fase iniziale dello sviluppo ("per la ricerca" dicono...)... chi adotta bambini filippini (Raimondo e Sandra) e chi paragona i bambini alle scimmie (Veronesi) Chi vuole fare la diagnosi pre-impianto per scegliersi il figlio che più gli piace (occhio perchè l'autismo non è diagnosticabile) mentre uno dei pianisti jazz più famosi era un nano deforme, il padre dei buchi neri sapete tutti in che condizioni sta...

Mah... sapete che vi dico? si dice "meglio soli che male accompagnati", ma come qualcun'altro ha già detto: "un uomo solo è sempre male accompagnato!"

Pubblicato il 28/5/2005 alle 12.6 nella rubrica sulle cose.

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